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  • Workshop con stakeholder esterni a Sesto

Il 25 maggio si è svolto a Sesto un workshop organizzato da EURAC Research. Il motivo di questo evento è stato lo scambio di informazioni con stakeholder esterni, tra cui membri del soccorso alpino, rappresentanti delle associazioni turistiche, guide alpine e il vicesindaco di Sesto, Christoph Anton Rainer.

In occasione delle presentazioni introduttive, Margareth Helfer (coordinatrice del progetto) e Stefan Schwitzer hanno presentato brevemente il progetto e spiegato le questioni giuridicamente rilevanti relative alla tematica.

Successivamente, Fabio Carnelli e Silvia Cocuccioni hanno presentato i risultati della ricerca empirica condotta nell'estate/autunno 2021, con particolare attenzione alle interviste condotte nell'area di Sesto. Il successivo confronto tra i risultati delle interviste e del questionario online si è rivelato particolarmente interessante.

Lo scambio con gli stakeholder esterni, avvenuto durante l'evento, ha permesso di acquisire importanti conoscenze che verranno incorporate nelle ulteriori attività del progetto.

 

  • Report convegno “Pericoli naturali, percezione del rischio e profili di responsabilità penale in montagna” - Bolzano, il 17.-18.03.2022

Il 17-18 marzo 2022 si è svolto a Bolzano presso Eurac Research il convegno “Pericoli naturali, percezione del rischio e profili di responsabilità penale in montagna”. Organizzato dall’Università di Innsbruck, esso rientra nel progetto di ricerca “Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità” in corso di svolgimento tra le università di Innsbruck, Bolzano, Trento ed Eurac Research e finanziato dalla Provincia autonoma di Bolzano-Alto Adige - Ripartizione Innovazione, Ricerca, Università e Musei attraverso il bando “Ricerca Südtirol/Alto Adige”.

Oggetto del convegno sono stati, da un lato, i pericoli naturali, il comportamento in ambiente alpino e la percezione del rischio nell’esercizio di attività sportive in montagna. I numerosi partner tecnici del progetto hanno apportato a riguardo importanti contributi di taglio empirico e pratico. Dall’altro, il convegno ha analizzato varie questioni penalistiche che spesso insorgono negli incidenti in montagna. In particolare, alquanto problematico è la questione se il comportamento autoresponsabile tenuto dall’alpinista che si sia infortunato possa permettere di escludere altrui responsabilità penali nell’incidente.

La vasta partecipazione in loco e da remoto ha ricordato l’importanza e attualità dell’argomento. Tra i numerosi partecipanti, molti erano gli avvocati, alpinisti, geologi e ingegneri, in particolare – ma non solo – dell’Euregio.

La responsabilità penale nell’ambiente montano, infatti, non è più un argomento discusso e trattato soltanto nel mondo giuridico, essendo invece entrato a pieno titolo nel dibattito pubblico degli appassionati di montagna.

In luce di ciò, uno degli obiettivi principali del progetto di ricerca, di taglio interdisciplinare, è quello di coinvolgere la popolazione nel dibattito e di rafforzare in essa una cultura del rischio che promuova un comportamento più consapevole in montagna. Si intende infatti, in ultima analisi, aumentare la sicurezza nell’esercizio delle attività sportive in montagna.

La prima giornata del convegno è stata dedicata a questioni tecniche. Rappresentanti di varie organizzazioni, quali i club alpinistici e importanti attori istituzionali e privati, hanno descritto la loro esperienza a riguardo. Nell’ambito della tavola rotonda, ampiamente dibattuta è stata la diversa percezione del rischio, nonché le diverse implicazioni di carattere giuridico in una prospettiva comparata, anche nel contesto di alcuni casi giudiziari.

Al centro della prima giornata del convegno è stata anche la presentazione dei risultati di un’indagine empirica svolta nell’estate ed autunno 2021 sulla percezione del rischio in montagna. Quasi 4.000 appassionati di montagna hanno partecipato all’indagine, svolta sia online, sia di persona in Alto Adige (zona di Sesto). Questa indagine è di fondamentale importanza, poiché riguarda direttamente il comportamento e l’iter di decisione dei soggetti durante lo svolgimento di attività sportive in montagna e, in quanto tale, arricchisce e integra l’analisi giuspenalistica di incidenti verificatosi in tale contesto.

La seconda giornata si è dedicata maggiormente all’analisi giuridica. In particolare, è stato analizzato il tema dell’autoresponsabilità penale e della possibile rilevanza del comportamento autoresponsabile della vittima. Mentre nella dottrina e giurisprudenza austriaca il principio di autoresponsabilità è maggiormente riconosciuto, pur discutendone i presupposti e limiti, in Italia un tale passo non è ancora stato compiuto. Ciò, nonostante parte della dottrina accademica e singoli provvedimenti giurisdizionali prendano espressamente in considerazione tale principio. La diversa attenzione rivolta all’autoresponsabilità è dovuta, da un lato, alla diversità dei due ordinamenti penali con riguardo alla concezione del torto penale  e, dall’altro, all’esistenza di opinioni parzialmente contraddittorie sul tema, dovute per gran parte alla difficoltà di individuare nella struttura del reato uno spazio giuridico nel cui ambito poter collocare l’autoresponsabilità e con ciò garantire la sua efficacia come causa di esclusione della responsabilità penale di un terzo.

Anche grazie all’approccio interdisciplinare, il convengo è stato un luogo di scambio scientifico e pratico dal quale sono emersi risultati importanti per il lavoro di progetto ancora da svolgere e, in concreto, per la valutazione dei dati raccolti nella suesposta indagine e la successiva loro analisi giuridica. In particolare, è emersa la complessità che contraddistingue la percezione del rischio, anche nell’ambiente montano. Essa, infatti, come è stato evidenziato sia nelle relazioni, che nelle tavole rotonde, risulta condizionata da una serie di variabili, come per es. la personalità, la formazione, l’esperienza dell’alpinista o anche l’esercizio dell’attività sportiva in forma individuale o in gruppo. Inoltre, i dati raccolti nell’ambito della ricerca empirica paiono indicare la sussistenza di una divergenza nella percezione del rischioeffettuata in loco (ossia dal singolo nel corso dello svolgimento dell’attività sportiva) e quella eseguita fuori dal concreto contesto di esercizio di un determinato sport (per es. a casa programmando un’escursione ecc.). Tutto ciò è di fondamentale importanza, da un lato, da un punto di vista giuridico, perché solo considerando adeguatamente come il rischio viene concretamente percepito, è possibile analizzare correttamente gli incidenti occorsi praticando attività sportive in montagna. Dall’altro, anche da un punto di vista pratico è importante capire come gli alpinisti percepiscono, in concreto, il rischio, in quanto proprio su tale piano risulta possibile farne leva per aumentare in generale la sicurezza in montagna, informando per es. la popolazione sui pericoli esistenti e sul modo di percezione – e anche sulle possibili trappole esistenti nella percezione – del rischio generalmente praticato.

L’analisi complessiva dei dati raccolti e i relativi risultati conclusivi saranno presentati al convegno finale del progetto di ricerca, programmato per il 10-11 novembre 2022 presso l’Università di Innsbruck.

 

La registrazione del convegno è disponibile sui seguenti link:

https://www.youtube.com/watch?v=pqBvHCgSes8 

https://www.youtube.com/watch?v=xeXQCg7XX74 

 

  • Workshop con esperti di esperienza pratica

Screenshot Workshop

Il 3 marzo 2022 si sono svolti due workshop online con i partner del progetto ed esperti del campo. Gli incontri erano in particolare volti a preparare la conferenza "Pericoli naturali, percezione del rischio e profili di responsabilità penale in montagna", che avrà luogo dal 17 al 18 marzo a Bolzano presso EURAC Research.

A causa del gran numero di partecipanti di diversi Paesi, sono stati organizzati due distinti workshop. Oltre ai partner interni del progetto, hanno partecipato i seguenti esperti: Michael Larcher (ÖAV);  Giovanni Galatà (SAT); Peter Warasin (AVS);  Ernst Winkler (Soccorso alpino Alto Adige, AVS);  Thomas Mair (Soccorso alpino Alto Adige, AVS); Volkmar Mair (Ufficio Geologia e prove materiali della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige);  Igor Chiambretti (AINEVA); Willigis Gallmetzer (Agenzia per la Protezione civile della Provincia autonoma di Bolzano - Alto Adige); Carlo Ancona (ex Guidice presso il Tribunale di Trento);  Klaus Schwaighofer (Istituto di diritto penale università Innsbruck).

In particolare, ai partecipanti sono stati presentati i primi risultati del questionario effettuato lo scorso autunno sulla percezione del rischio nello svolgimento di attività sportive in montagna. I dati raccolti sono stati quindi esaminati da una prospettiva pratica, in luce della notevole esperienza degli intervenuti. La discussione ha fornito importanti impulsi per la valutazione dei risultati che saranno presentati al convegno. 

 

  • Convegno: Pericoli naturali, percezione del rischio e profili di responsabilità penale in montagna 

Bild Tagung

Il 17 e 18 marzo 2022 si terrà a Bolzano presso l’auditorium di EURAC Research un convegno sui pericoli naturali, la sicurezza e la percezione del rischio nello svolgimento di attività sportive in montagna. L’evento è parte del progetto di ricerca “Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità”, coordinato dall’Istituto di diritto italiano dell’Università di Innsbruck.

Oltre alla trattazione giuridica degli incidenti in montagna, oggetto del convegno sarà la presentazione e discussione dei risultati di un’indagine svolta lo scorso autunno sulla percezione del rischio nello svolgimento di attività sportive in montagna. Alla conferenza è possibile partecipare di persona o via streaming.

Per parteciparvi di persona è necessario registrarsi inviando una mail entro il 14.03.2022 a Stefan.Schwitzer@uibk.ac.at.

La registrazione per lo streaming si rinviene invece al seguente link:

https://scientificnet.zoom.us/webinar/register/WN_wEBah593S5KuWTx6Bf7_PA

 

  • Serie di eventi ELSA Innsbruck - Italian Affairs - Vol. 1: Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità

In data 15 giugno 2021 ha avuto luogo un evento sul progetto “Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità”, organizzato da ELSA Innsbruck - Italian Affairs
La prof.ssa Margareth Helfer e il dott. Stefan Schwitzer presentavano ai partecipanti questo progetto di ricerca, esponendo in particolare le informazioni chiave, le ragioni, i contenuti centrali e gli obiettivi del progetto. Sono stati, inoltre, descritti il lavoro di ricerca finora svolto e i prossimi passi previsti nell’esecuzione del progetto.
In seguito alla presentazione i partecipanti avevano la possibilità di porre delle domande ai relatori e di discutere con essi diversi aspetti relativi al progetto di ricerca. Sono state sollevate diverse questioni interessanti riguardanti sia la responsabilità penale, che quella civile, analizzate con riferimento ai casi esemplificativi.
Una domanda riguardava il tragico incidente sul Lago Maggiore. Nel corso della discussione si procedeva a un primo inquadramento giuspenalistico, sottolineando comunque che è in corso un procedimento penale e che si deve aspettare la decisione dei giudici. Resta interessante seguire il relativo procedimento.

In autunno è previsto un altro evento di ELSA Innsbruck - IA. Sarà nuovamente oggetto il tema dei pericoli naturali in montagna. In tale occasione verranno esaminati e discussi casi concreti e il diverso approccio giuridico di accertamento e di valutazione della responsabilità penale in caso di incidente in montagna.

 

  • Workshop sulla giurisprudenza in materia di responsabilità penale in montagna

Nell’ambito del progetto di ricerca M_RISK l’11 giugno 2021 ha avuto luogo un workshop sulla giurisprudenza in materia di responsabilità penale in montagna. A partecipare sono stati Carlo Busato (presidente della sezione penale del Tribunale di Bolzano), Stefan Tappeiner (giudice presso lo stesso Tribunale) e Carlo Ancona (già magistrato presso il Tribunale di Trento). Assieme a loro sono intervenuti i collaboratori del progetto presso le tre università di Innsbruck, Bolzano e Trento. A causa del miglioramento della situazione epidemiologica il workshop ha potuto svolgersi in forma ibrida: la maggior parte dei partecipanti si è così riunita a Innsbruck, con alcuni collegati da remoto.

Moderato da Margareth Helfer, coordinatrice del progetto, il workshop ha visto un’ampia discussione su diversi aspetti attinenti all’autoresponsabilità nel diritto penale e ai procedimenti penali e, in generale, alla giurisprudenza relativa agli incidenti in montagna. Stefania Rossi si è concentrata sulla rilevanza del comportamento autoresponsabile nel diritto penale con riferimento agli incidenti in montagna. Matteo Leonida Mattheudakis, invece, ha analizzato l’autoresponsabilità della vittima e la sua rilevanza in altri ambiti penali (come per es. nella circolazione stradale). Stefan Schwitzer ed Elias Beltrami, infine, hanno inquadrato l’argomento da un punto di vista giuscomparato, considerando a tal fine l’ordinamento giuridico italiano, austriaco e tedesco.

A seguire i giudici hanno apportato la loro esperienza professionale e personale. Il workshop si è quindi concluso con i ragionamenti di Alessandro Melchionda (coordinatore del progetto per l’Università di Trento), Kolis Summerer (coordinatrice del progetto per la Libera Università di Bolzano) e Domenico Rosani (membro del team di Innsbruck).

Lo scambio con i magistrati è stato ricco d’impulsi e spunti preziosi per il progetto di ricerca. In luce di ciò, altri simili momenti di dialogo con la magistratura avranno luogo nel restante corso del progetto, così da analizzare giuridicamente i primi risultati della ricerca empirica eseguita nell’ambito del progetto di ricerca.

 

  • Videoconferenza con il gruppo di lavoro Euregio Fit4Co

In data 4 marzo 2021 ha avuto luogo un incontro con il gruppo di lavoro Euregio Fit4Co, che su livello amministrativo lavora su diverse iniziative dirette alla promozione di un comportamento consapevole in montagna e al raggiungimento di maggior sicurezza in montagna. Attualmente si sta per es. lavorando sulla sensibilizzazione della società con riferimento dell’autoresponsabilità e dei social media, in particolare degli effetti a volta pericolosi dei post.

Nell’ambito dell’incontro al gruppo di lavoro Euregio è stato presentato il progetto di ricerca M_Risk. In particolare sono stati esposti l’oggetto e gli obiettivi del progetto, come anche i lavori finora svolti e da svolgere nei prossimi work package previsti nel piano del progetto. In seguito ha avuto luogo uno scambio stimolante nel corso del quale sono state condivise delle esperienze ed è stato espresso il reciproco interesse alla futura cooperazione.

Meeting Fit4Co

 

  • Kick-off meeting del progetto di ricerca "Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità"

Giovedì, il 19 novembre 2020 ha avuto luogo il kick-off meeting del progetto di ricerca “Pericoli naturali in montagna: gestione del rischio e responsabilità”.
A causa della tesa situazione epidemiologica e delle misure conseguentemente adottate l’evento ha dovuto essere tenuto per via telematica.
All’inizio dell’evento la parola veniva direttamente data ai partecipanti, che si presentavano ed esponevano brevemente le loro aspettative per il progetto di ricerca.
Successivamente la prof.ssa Helfer, coordinatrice del progetto, presentava il progetto, delineando in particolare l’oggetto della ricerca, la sua rilevanza giuridica e sociale e gli scopi perseguiti con il progetto.
In seguito a questa presentazione il dott. Rosani, collaboratore del progetto, descriveva i singoli moduli di lavoro e la tempistica del progetto.
L’evento si concludeva con una sessione di discussione e feedback dai partner tecnici. Nel corso di tale sessione venivano affrontati e discussi alcuni aspetti cruciali del progetto, che confluiranno nell’attività di ricerca Un approfondimento degli impulsi ottenuti da questo confronto lascia attendere dei risultati innovativi sulla tematica oggetto del progetto di ricerca.

 

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