
Programma del convegno
Calendario provvisorio
Mercoledì, 14 luglio 2027
08:15-09:15: Registrazione
09:30-11:00: Apertura (fino alle 10:00) e relazione plenaria 1 (10:00-11:00)
Pausa caffè
11:00-13:00: Sessioni parallele esessione poster 1
Pausa pranzo
14:00-16:00: Sessioni parallele eworkshop 1
Pausa caffè
16:30-18:00: Sessioni parallele e workshop 1
18:15-19:30: Visita guidata della città (in più gruppi e in diverse lingue)
19:00: Ricevimento
Giovedì, 15/07/2027
09:00-11:00: Sessioni parallelee sessione dimostrativa
Pausa caffè
11:30-12:30: Relazione in plenaria 2
Pausa pranzo
14:00-16:00: Sessioni parallelee workshop 2
Pausa caffè
16:30-18:00: Sessioni parallele e workshop 2
18:15: Assemblea generale della Società EUROPHRAS (fino alle 19:45 al massimo)
20:15: Cena
Venerdì, 16/07/2027
09:00-11:00: Sessioni parallelee sessione poster 2
Pausa caffè
11:30-12:30: Relazione plenaria 3
Pausa pranzo
14:00-16:00: Sessioni parallelee workshop 3
Pausa caffè
16:30-18:00: Sessioni parallele e workshop 3
18:00: Chiusura erinfresco
Sabato, 17/07/2027
Gita di gruppo
Programma dettagliato
[a seguire]
Relatore principale

Andreas Buerkiè docente senior presso il Centre for Language and Communication Research dell’Università di Cardiff (Galles, Regno Unito). I suoi principali ambiti di ricerca riguardano la dimensione sociale e culturale della struttura e dell’uso del linguaggio, nonché la loro integrazione nella teoria linguistica, i processi di cambiamento linguistico recenti e attuali e l’analisi del discorso, per i quali utilizza prevalentemente metodi di linguistica dei corpora. Il suo lavoro si basa su un approccio orientato all’uso, in gran parte di stampo cognitivo-linguistico, che parte da una visione costruttivista del linguaggio. Andreas è stato vicepresidente di EUROPHRAS (2018-2025) ed è Senior Fellow della Higher Education Academy britannica. Tra le sue pubblicazioni nel campo della fraseologia figurano: ►(2020): Formulaic language and linguistic change: A data-led approach. CambridgeUniversity Press. ►(2021): Reading discourses through their phraseology: The case of Brexit. In: A. Trklja & Ł. Grabowski (a cura di): Formulaic Language: Theories and Methods. Language Science Press, 141-170. ►(in stampa): Understanding Phraseology: Theory and Application. Routledge .
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Dal 2024 Monika Kirner-Ludwig ricopre la cattedra universitaria di linguistica inglese presso l’Istituto di Anglistica dell’Università di Innsbruck. È curatrice della collana editoriale New Waves in Pragmatics della casa editrice Routledge, co-curatrice della collana English and Beyonddella casa editrice Utz e redattrice associata della rivista Intercultural Pragmatics(De Gruyter Brill). Nella sua attività di ricerca, combina questioni relative alla storia della lingua e della cultura con tematiche di attualità. I lavori di Monika Kirner-Ludwig spaziano dalle costruzioni linguistiche e identitarie medievali (tra cui *The Evolution of English*, Stauffenburg, 2021) alla ricezione di forme linguistiche del passato nella cultura pop moderna. Un altro punto focale è costituito dalle sue ricerche in ambito fraseologico e di pragmatica dell’umorismo. La sua tesi di abilitazione Formulaic Humor (Benjamins, 2026) analizza le strutture umoristiche formulaiche nella cultura popolare, nonché nei media digitali e audiovisivi. I suoi studi sulle formule umoristiche, così come quelli sui meme di Internet e sulle pratiche di citazione, combinano approcci pragmatici, di linguistica dei corpora e di analisi del discorso.
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Dessislava Stoeva-Holmè titolare della cattedra di Germanistica presso l’Istituto di Lingue Moderne dell’Università di Uppsala (Svezia). I suoi principali ambiti di ricerca comprendono questioni relative alla linguistica emotiva e pragmatica nel contesto di un’analisi linguistico-culturale. Combina approcci provenienti dalla linguistica e da altre discipline e dimostra come l’uso del linguaggio, e in particolare la formulaicità linguistica, contribuisca a plasmare le pratiche sociali, definisca le relazioni interpersonali e non solo trasmetta, ma regoli anche le emozioni. I suoi lavori contribuiscono a cogliere in modo articolato l’importanza delle forme linguistiche standardizzate per la comunicazione e la coesione sociale. Dessislava è membro della Royal Society of the Humanities di Uppsala e, dal 2025, vicepresidente di EUROPHRAS. Tra le sue pubblicazioni più importanti figurano: ►(2005):Zeit für Gefühle. Narr . ►(2017): Formelhafter Sprachgebrauch im Dienste der Freundschaft am Beispiel von Poesiealben des 20. Jahrhunderts. In: A. Linke & J. Schröter (a cura di):Lingua e relazione. De Gruyter, 207-233. ►(2023): Formule linguistiche nei rituali: fraseologismi pragmatici nel contesto delle feste di compleanno. In: J.-P. Colson (a cura di):Phraseology, Constructions and Translation. PUL, 147-155.
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Workshop
I tre workshop che si terranno durante la conferenza EUROPHRAS fungono dapiattaforme per una discussione orientata alla pratica sulle interfacce tra la fraseologia e specifici ambiti linguistici o extralinguistici. Essi offrono spunti di riflessione sulla natura interdisciplinare della fraseologia e sulle potenzialità di uno scambio reciproco tra la fraseologia e altre discipline.
Maggiori informazioni sugli obiettivi e sul formato dei workshop, nonché sulle modalità di iscrizione, sono disponibili alla voce di menu «Descrizione e numero da chiamare » > «Workshops».
Di seguito vengono descritti più dettagliatamente i singoli workshop nella rispettiva lingua di svolgimento (in tutti i casi l’inglese):
Mercoledì 14 luglio 2027, dalle 14:00 alle 18:00
Lingua: inglese
Descrizione:PhrasaLex è una serie di workshop che riunisce esperti nei campi della lessicografia (assistita dal computer), della lessicografia per l’elaborazione del linguaggio naturale (NLP), della fraseologia, della linguistica cognitiva, dell’acquisizione del linguaggio e dell’insegnamento delle lingue. Il suo obiettivo è quello di riflettere sugli aspetti teorici e metodologici relativi alla natura fraseologica del linguaggio, all’interdipendenza tra lessico e grammatica e alle implicazioni di queste prospettive per la progettazione di dizionari (per studenti). Visitate il sito https://www.phrasalex.net/ per ulteriori informazioni sulla serie di workshop. Nell’ambito della Conferenza EUROPHRAS 2027, PhrasaLex IV si propone in particolare di discutere le prospettive attuali e future sulla fraseologia come colonna portante della lessicografia generale e specialistica.
Responsabili del workshop: LauraGiacomini (Università di Innsbruck) e Valentina Piunno (Università degli Studi di Bergamo)
Esperta invitata per la relazione introduttiva (keynote): ElisabettaJežek (Università degli Studi di Pavia)

Laura Giacomini è professore ordinario di Studi di traduzione presso l’Università di Innsbruck. Nel 2019 ha conseguito l’abilitazione presso il Dipartimento di Scienze dell’Informazione e NLP dell’Università di Hildesheim, in Germania. La sua attività di ricerca si concentra sulla lessicografia (computazionale), la terminologia, la fraseologia e le tecnologie linguistiche. È la responsabile scientifica (PI) di PhraseBase, un progetto in corso volto a sviluppare un sistema di informazioni lessicali fraseologico e orientato alla cognizione per varie lingue, ed è l’organizzatrice della serie di workshop PhrasaLex legati al progetto. Tra le altre attività editoriali, è co-caporedattrice della collana di dizionari «Wörterbücher zur Sprach- und Kommunikationswissenschaft» ( WSK) / «Dictionaries of Linguistics and Communication Science», pubblicata da De Gruyter Brill.
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Valentina Piunnoè professore associato di Linguistica presso l’Università di Bergamo (Italia). I suoi interessi di ricerca comprendono lo studio del lessico all’interfaccia tra semantica e sintassi, gli approcci sincronici e diacronici alla linguistica comparata, la lessicografia combinatoria, la linguistica dei corpora e l’applicazione delle tecnologie computazionali alla ricerca linguistica. Dal 2024 è responsabile del progetto DiaBerg: I dialetti bergamaschi in rete, volto a preservare, promuovere e diffondere il patrimonio linguistico e culturale dei dialetti bergamaschi. Ha inoltre partecipato a progetti di ricerca nazionali, tra cui CombiNet ( 2013–16), dedicato allo sviluppo di un dizionario combinatorio dell’italiano, e il progetto PNRR CHANGES – Cultural Heritage Active Innovation for Sustainable Society (2022–25). È autrice del volume*Sintagmi preposizionali con funzione aggettivale e avverbiale* (LINCOM 2018) e di numerose pubblicazioni nel campo della lessicologia combinatoria.
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Elisabetta Ježek è professore associato di Linguistica presso l’Università di Pavia (Italia). I suoi interessi di ricerca e le sue competenze si concentrano sullo studio del lessico: semantica lessicale e composizionale, classificazione dei verbi, teoria della struttura argomentale, codifica degli eventi nella sintassi e nella semantica, tecnologie linguistiche e NLP applicata alla ricerca semantica. Ha pubblicato diversi studi sulle teorie lessicali e sulle loro applicazioni computazionali, tra cui: ►(2005; 2ª ed. 2011):Lessico: Classi di parole, strutture, combinazioni. IlMulino. ►(2016):The Lexicon: An Introduction. OUP. ►(2023):Linguistica computazionale: introduzione all’analisi automatica dei testi (con R. Sprugnoli). Il Mulino. Attualmente dirige il Gruppo di lavoro n. 5 (WP5) dell’Alleanza europea EC2U presso l’Università di Pavia, che promuove la formazione e la ricerca collaborativa tra le università europee. Inoltre, è responsabile del programma di master internazionale «European Languages, Cultures, and Societies in Contact»(LM39) e del Virtual Institute on Quality Education(ispirato al 4° Obiettivo di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite – SDG 4). È stata membro del Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Italiana di Linguistica Computazionale (AILC), ha presieduto il Comitato Scientifico della Scuola di Dottorato «Lezioni di Linguistica Computazionale»(2019–25) e ha ricoperto la carica di Segretaria Nazionale della Società Italiana di Linguistica (2006–14).
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Giovedì 15 luglio 2027, dalle 14:00 alle 18:00
Lingua: inglese
Descrizione: Partendodal tema della conferenza (La fraseologia e le sue interfacce con altre discipline), questo workshop si propone di esplorare in che modo i recenti progressi nello studio della multimodalità nella comunicazione, nonché lo sviluppo di corpora multimodali su piccola e grande scala, possano gettare nuova luce sui presupposti, sugli approcci analitici e sull’ambito della fraseologia come disciplina. A tal fine, il workshop offrirà opportunità di discussione collettiva e attività pratiche incentrate sui seguenti filoni tematici, integrando prospettive e strumenti provenienti dalla fraseologia, dalla multimodalità (in particolare l’analisi gestuale), dalla linguistica cognitiva, dalla pragmatica e dalla linguistica dei corpora:
- (a) Oltre il «quadro multi-parola»: costruzioni multimodali nella grammatica, nel discorso e nell’interazione
- (b) Approcci costruttionali e fraseologici alla comunicazione multimodale
- (c) Grandi set di dati multimodali per una ricerca «estesa» sulla fraseologia
- (d) La fraseologia nei set di dati interazionali multimodali
Responsabile del workshop: InésOlza (Università di Navarra)
Esperto/a invitato/a per la relazione introduttiva (keynote): [ informazioni a seguire]

Inés Olza è ricercatrice senior nel campo della lingua e della cognizione presso l’Istituto per la Cultura e la Società (ICS) dell’Università di Navarra (UNav, Spagna), dove dirige il progetto «Laboratorio di pragmatica multimodale» dedicato allo studio cognitivo e pragmatico della comunicazione multimodale umana. È inoltre responsabile del progetto Progetto di generazione di conoscenza MultiDeMe volto all’analisi dei modelli multimodali di disaccordo e mediazione nell’interazione umana, finanziato dal Ministero della Scienza spagnolo e dai fondi UE/FEDER (PID2022-143052NB-I00), e dirige il Rete CoCoMInt sulla comunicazione conflittuale e la mediazione nell’interazione, che coordina la collaborazione scientifica tra 11 gruppi di ricerca in 10 università spagnole. È membro del Red Hen Lab , un laboratorio distribuito per la ricerca sulla comunicazione multimodale; del nodo di Pamplona di PRESEEA , e del Iberus Action Cluster Cognition in Action (Grupo ICON). La sua ricerca si concentra sul linguaggio figurativo, la gestualità, la fraseologia e le dinamiche interazionali dal punto di vista della pragmatica, della linguistica cognitiva e della multimodalità.
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[Esperto invitato]
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Venerdì 16 luglio 2027, dalle 14:00 alle 18:00
Lingua: inglese
Descrizione: Nell’analizzarela formulaicità nell’apprendimento delle lingue seconde (SLA), Myles e Cordier (2017) distinguono due approcci: quelli linguistici, esterni al discente, e quelli psicolinguistici, interni al discente. I primi si concentrano sulle sequenze formulaiche (FS) presenti nell’input a cui gli studenti sono esposti (ad es. modi di dire, espressioni idiomatiche, collocazioni); i secondi riguardano le FS che vengono memorizzate e/o elaborate in modo olistico dagli studenti. Distinguere questi fenomeni correlati ma concettualmente distinti è particolarmente rilevante per l’apprendimento della seconda lingua (L2). Sebbene le FS definite esternamente siano in gran parte memorizzate ed elaborate in modo olistico dai parlanti della L1, la ricerca offre un quadro contrastante per gli studenti di L2. Ciò richiede ulteriori ricerche su come le FS siano rappresentate nella L2 – in particolare, su come operino i processi di raggruppamento nell’apprendimento della L2 – piuttosto che limitarsi a verificare se gli studenti acquisiscano o meno le FS definite esternamente (Myles & Cordier 2017). L’identificazione delle FS definite esternamente comporta in genere l’esame del linguaggio formulaico in vari corpora della lingua di destinazione; tuttavia, le FS prodotte dagli studenti possono differire da quelle identificate in questo modo. Questo workshop presenterà e discuterà diverse prospettive teoriche e approcci metodologici, ad esempio una prospettiva basata sulla processabilità (Lenzing 2015) e approcci basati sull’uso (Köylü et al. 2024), per identificare la formulaicità negli studenti di L2, dai principianti a quelli più avanzati. Partendo da queste premesse, il workshop affronterà il tema di come la formulaicità possa essere integrata nell’insegnamento della L2.
Responsabile del workshop:Katrin Schmiderer (Università di Innsbruck)
Esperti invitati per le relazioni introduttive (keynote):
Prof.ssa Anke Lenzing (Università di Innsbruck)
PD Dr. Zeynep Köylü (Università di Basilea)

Katrin Schmiderer è ricercatrice post-dottorato presso il Dipartimento di Didattica delle Discipline dell’Università di Innsbruck. Insegna inoltre italiano e spagnolo nelle scuole secondarie e svolge attività di formatrice nell’ambito della formazione professionale degli insegnanti. Dopo aver conseguito il dottorato di ricerca nel 2022, la sua tesi è stata pubblicata da Narr Francke Attempto nel 2023 con il titolo Produktiver und rezeptiver Grammatikerwerb im schulischen Italienischunterricht. Eine Lernersprachenanalyse («Acquisizione grammaticale produttiva e ricettiva nelle lezioni scolastiche di italiano: un’analisi del linguaggio del discente»). È inoltre autrice principale del manuale di fraseodidattica orientato alle attività e basato sul corpus *Facciamo bella figura! * (iup 2021), pensato per l’insegnamento e l’apprendimento dell’italiano come L2. I suoi principali interessi di ricerca comprendono diversi aspetti dell’apprendimento guidato di una seconda lingua (morfosintassi, interfacce produzione-comprensione, alternanza dei turni nell’interazione, linguaggio formulaico; in particolare l’italiano e lo spagnolo come seconda lingua) e l’insegnamento delle lingue basato sulle attività (TBLT).
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Anke Lenzingè docente di didattica della lingua inglese presso l’Università di Innsbruck, in Austria. La sua ricerca verte sugli aspetti psicolinguistici dell’acquisizione (istruita) di una seconda lingua (SLA). Ha lavorato a lungo nell’ambito della Teoria della Processabilità, estendendo tale teoria per includere un modello del sistema grammaticale mentale degli studenti principianti di una seconda lingua, nonché un modello dell’interfaccia tra comprensione e produzione della seconda lingua. Si è inoltre occupata del ruolo delle sequenze formulaiche nelle prime fasi dell’SLA. La sua attuale attività di ricerca si concentra sulle prospettive psicolinguistiche relative all’interazione comunicativa nella seconda lingua e sull’applicazione dei principi matematici della teoria dei sistemi dinamici ad aspetti selezionati dell’SLA.
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Zeynep Köylü è titolare di una cattedra del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica e ricercatrice senior presso il Dipartimento di Inglese dell’Università di Basilea. I suoi principali ambiti di ricerca comprendono lo sviluppo della seconda lingua in diversi contesti di apprendimento, in particolare nei programmi di studio all’estero, nell’ambito dei quali indaga il miglioramento della formulaicità della L2, il ruolo dell’inglese come lingua franca, la comunicazione interculturale e l’interazione dinamica tra variabili interne ed esterne allo studente. I suoi lavori sono stati pubblicati su riviste di spicco del settore, quali *Language Learning*, *Studies in Second Language Acquisition*, *System* e *Journal of Second Language Writing*, solo per citarne alcune. È inoltre responsabile di un gruppo di lavoro all’interno della Rete europea sulla mobilità studentesca internazionale (ENIS).
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Raccolta di abstract
[a seguire]









