Schutz der Frau vor geschlechts­spe­zi­fi­scher Gewalt. Jüngste Ent­wick­lun­gen im ita­li­e­ni­schen Straf­recht

Bericht über den Gastvortrag von Senatorin RA Avv. DDr. Julia Unterberger 

Julia Unterberger im Kreise der interessierten Zuhörerschaft

 

Der Schutz der Frau vor geschlechtsspezifischer Gewalt. Jüngste Entwicklungen im italienischen Strafrecht
Gastvortrag von RA Avv. DDr. Julia Unterberger – Senatorin, Vorsitzende der Autonomiegruppe im italienischen Senat

Im Rahmen der Vorlesung „Italienisches Strafrecht – Besonderer Teil“ von assoz.-Prof. Dr. Margareth Helfer war die Senatorin und Rechtsanwältin RA DDr. Julia Unterberger als Referentin an der Universität Innsbruck zu Gast. In ihrem Vortrag widmete sie sich dem Schutz der Frau vor geschlechtsspezifischer Gewalt und beleuchtete dabei insbesondere aktuelle Entwicklungen sowie geplante Reformen im italienischen Strafrecht.

Zu Beginn zeichnete Unterberger die historische Entwicklung des strafrechtlichen Schutzes von Frauen in Italien nach. Trotz der Verankerung des Gleichheitsgrundsatzes in der italienischen Verfassung im Jahr 1948 blieb das Strafrecht lange Zeit von patriarchalen Strukturen geprägt. Anhand ausgewählter Beispiele zeigte die Referentin auf, dass wichtige Reformimpulse in der Vergangenheit häufig von der Rechtsprechung ausgingen, während der Gesetzgeber vielfach eine zurückhaltendere und teils konservative Rolle einnahm.

Mit Blick auf die Gegenwart thematisierte Senatorin Unterberger die alarmierende Anzahl an Femiziden in Italien (99 Fälle im Jahr 2025) und ordnete diese im europäischen Vergleich ein. Obwohl Italien statistisch gesehen zu den Ländern im unteren Drittel gehört, dürfe dies nicht zu einer Relativierung des Problems führen. Vielmehr gelte es, die Gesellschaft zu sensibilisieren und kulturell tief verankerte Rollenbilder sowie strukturelle Formen geschlechtsspezifischer Gewalt kritisch zu hinterfragen.

Dabei komme den Medien eine besondere Verantwortung zu. Eine kontinuierliche öffentliche Thematisierung geschlechtsspezifischer Gewalt sei wesentlich, um das Problem dauerhaft im gesellschaftlichen Bewusstsein zu verankern und einen langfristigen kulturellen Wandel hin zu einer offeneren und liberaleren Gesellschaft zu fördern.

Im weiteren Verlauf stellte Unterberger die Einführung des neuen Straftatbestands des Femizids (Art. 577-bis StGB, Gesetz Nr. 181/2025) vor, mit dem Italien im europäischen Kontext eine Vorreiterrolle einnimmt. Zwar werde die Schaffung eines eigenständigen Straftatbestands in der Strafrechtswissenschaft teilweise kritisch diskutiert und mitunter als bloß symbolische Gesetzgebung bewertet. Unterberger betonte jedoch die wichtige kriminalpolitische Signalwirkung der Reform.

Abschließend stellte Gastreferentin Unterberger aktuelle Gesetzesvorhaben vor, darunter die Reform des Art. 609-bis StGB zur Einführung des neuen Tatbestands der sexuellen Gewalt und in dessen Zuge des Prinzips der ausdrücklichen Zustimmung bei sexueller Gewalt als wesentliches Tatbestandsmerkmal (nur „ja“ heißt „ja“). Weitere Themen waren die jüngsten Initiativen zur eigenständigen Strafbarkeit sexueller Belästigung am Arbeitsplatz, zur Bekämpfung von Hassreden gegen Frauen sowie Schutzmaßnahmen gegen digitale Gewalt im Zuge der Umsetzung der EU-Richtlinie 2024/1385.

Im Zuge der abschließenden lebhaften Diskussion wurden schließlich rechtsvergleichende Aspekte zwischen Österreich und Italien beleuchtet, die sowohl erzielte Fortschritte als auch unterschiedliche gesetzgeberische und kriminalpolitische Ansätze beider Länder zum Schutz der Frau vor Gewalt verdeutlichten. Die Diskussion im voll besetzten Hörsaal bildete den Abschluss der Veranstaltung und unterstrich die anhaltend hohe Aktualität sowie die erhebliche kriminalpolitische Relevanz des Themas.

©Helfer Margareth/Untersulzner Lena

 

Tutela della donna contro la violenza di genere. Sviluppi recenti nel diritto penale italiano
Lezione ospite di RA Avv. DDr. Julia Unterberger - senatrice e presidente del gruppo per le Autonomie

Nell’ambito delle lezioni di “Diritto penale italiano – Parte speciale” della Prof.ssa Dr.ssa Margareth Helfer, ha preso parte la Senatrice Avv. DDr. Julia Unterberger, la quale ha tenuto una lezione sul tema della tutela della donna contro la violenza di genere, illustrando i recenti sviluppi nel diritto penale italiano.

All’inizio del suo intervento la Senatrice Julia Unterberger ha ripercorso le tappe principali dello sviluppo storico della tutela delle donne in Italia. Ha ricordato come il principio di uguaglianza, sancito dalla Costituzione del 1948, sia stato applicato solo gradualmente nel tempo e come, per molti anni, il diritto penale italiano sia rimasto segnato da una visione fortemente patriarcale. In questo percorso, ha anche sottolineato che spesso il legislatore si è mostrato più prudente e conservatore rispetto alla giurisprudenza, che in diverse occasioni ha anticipato importanti cambiamenti culturali e giuridici.

Proseguendo nel suo intervento, la stessa ha affrontato anche il tema dei femminicidi in Italia, sottolineando come la situazione resti ancora allarmante: nel 2025 si sono registrati 99 casi, nonostante le riforme introdotte negli ultimi anni. Ha poi evidenziato il ruolo fondamentale dei media nel portare il problema all’attenzione dell’opinione pubblica, ricordando però che, sul piano statistico, l’Italia si collochi comunque nella fascia più bassa della classifica europea.

Successivamente, la Senatrice Unterberger ha illustrato le più recenti evoluzioni del diritto penale italiano, soffermandosi in particolare sull’introduzione della fattispecie autonoma di femminicidio mediante l’inserimento dell’art. 577-bis c.p. con la legge n. 181/2025. La disposizione prevede l’applicazione automatica della pena dell’ergastolo nei casi di femminicidio, configurando l’Italia come un ordinamento pioniere nel panorama europeo. Pur in presenza delle critiche dottrinali rivolte alla norma, la senatrice ha evidenziato come l’obbligatorietà dell’azione penale da parte del pubblico ministero e il rilevante impatto simbolico e sociale della fattispecie incriminatrice costituiscano profili positivi della riforma.

La senatrice Julia Unterberger ha richiamato i principali interventi normativi in corso, con particolare riferimento alla proposta di riforma dell’art. 609-bis c.p., volta al superamento del paradigma della resistenza della vittima mediante l’introduzione del principio del consenso esplicito, al fine di prevenire fenomeni di vittimizzazione secondaria. Ha inoltre menzionato i disegni di legge relativi all’introduzione della molestia sessuale nei luoghi di lavoro come reato autonomo, alla tipizzazione dei discorsi d’odio di genere e al contrasto della violenza digitale, anche in attuazione della Direttiva (UE) 2024/1385, che impone agli Stati membri l’adozione di specifiche fattispecie incriminatrici entro luglio 2027.

Infine, l’intervento si è concluso con un breve confronto giuridico tra Austria e Italia, finalizzato a evidenziare i progressi e i differenti approcci nella protezione delle donne nei due Paesi. A termine dell’incontro, si è svolto un vivace dibattito tra gli studenti e la senatrice, guidato e stimolato dalla Prof.ssa Dr.ssa Margareth Helfer.

©Costa Valeria

    Nach oben scrollen