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Migrazione e Costituzione

Relazione d’ospite della Prof.ssa Francesca Biondi Dal Monte, Professoressa associata in Diritto Costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna


Il 4 maggio 2026, la Prof.ssa  Francesca Biondi Dal Monte, associata in Diritto Costituzionale presso la Scuola Superiore Sant’Anna, ha tenuto un intervento dal titolo “Migrazione e Costituzione” nell’ambito del ciclo di lezioni d’ospite “Temi attuali del diritto costituzionale”. Nel suo intervento, la Prof.ssa Biondi Dal Monte ha offerto un’analisi sistematica del fenomeno migratorio, affrontandolo da diverse prospettive giuridiche e costituzionali.

La professoressa ha innanzitutto sottolineato la necessità di distinguere tra le varie categorie di persone in movimento: migranti economici, rifugiati, beneficiari di protezione sussidiaria e umanitaria. Tale distinzione non è meramente terminologica, ma determina un insieme di diritti e tutele profondamente diversi tra di loro.

Sul piano del quadro costituzionale italiano, la Prof.ssa Biondi Dal Monte ha richiamato gli articoli 2, 3 e 10 Cost. che sono fondamentali per il trattamento giuridico dei migranti, illustrando come la giurisprudenza della Corte Costituzionale abbia progressivamente esteso le garanzie dei diritti fondamentali anche agli stranieri: Sia l’art. 2 sia l’art. 3 Cost., i quali rispettivamente sanciscono i diritti inviolabili dell’uomo e il principio di uguaglianza, valgono indipendentemente dalla cittadinanza, come ha già chiarito la Corte Costituzionale. La norma cardine, però, è contenuta nell’art. 10 Cost., in cui  sono disciplinati lo status di rifugiato, la protezione sussidiaria e quella umanitaria.

Passando al livello europeo, ha richiamato gli artt. 77-80 TFUE come base giuridica per la politica comune in materia di asilo e migrazione. Ha quindi ripercorso il lungo processo di riforma avviato dopo la crisi migratoria del 2015, culminato nel Patto europeo sulla migrazione e l'asilo del 2024, che introduce nuove procedure di screening alle frontiere esterne, una revisione del Regolamento di Dublino, procedure accelerate per i cittadini provenienti da paesi di origine sicuri e misure volte a prevenire i movimenti secondari all'interno dell'UE. Ha sottolineato le tensioni strutturali che attraversano il nuovo sistema: da un lato, il principio di solidarietà tra Stati membri; dall’altro lato, le esigenze di sicurezza e controlle delle frontiere, che rischiano di comprimere i diritti fondamentali delle persone coinvolte.

Particolare attenzione è stata dedicata al Protocollo Italia-Albania, con cui l'Italia ha istituito centri di trattenimento sul territorio albanese applicando tuttavia diritto e giurisdizione italiani. La professoressa ha evidenziato la natura extraterritoriale e giuridicamente controversa di tale meccanismo, attualmente all'esame della Corte di Giustizia dell'UE nella causa C-414/25.

In chiusura, la Prof.ssa Biondi Dal Monte ha valorizzato il ruolo del Terzo settore nell'accompagnamento e nell'integrazione dei migranti, richiamando il principio di sussidiarietà orizzontale sancito dall'articolo 118 della Costituzione e il Codice del Terzo Settore del 2017, strumenti attraverso i quali gli enti pubblici e le organizzazioni della società civile possono collaborare nella realizzazione di politiche di accoglienza e inclusione.

© Valentina Pichler

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