A. Mahler
Verkarstung der Karbonatgebiete am Golfo di Orosei (Sardinien)

GPM 7, 8/9, p. 1–49

Zusammenfassung:
Die Arbeit befaßt sich mit der Verkarstung der Kalkgebiete des östlichen Sardiniens am Golfo di Orosei. Neben einigen kleinen isolierten Kalkbergen liegen hier zwei große Kalkkomplexe, die zusammen ca. 500 Quadratkilometer umfassen.
Die Abfolge der mesozoischen Karbonate beginnt mit meist dolomitischem Dogger und erreicht ihre größte Mächtigkeit im Malm, während Kreide nur stellenweise ausgebildet ist. Das germanotyp beanspruchte Mesozoikum transgredierte über paläozoische, zuletzt bei der variszischen Orogenese gefaltete und granitisierte Gesteine. Im ausgehenden Pliozän durchdrangen Basalte das östliche Kalkgebirge.
Gefügeabhängige Karsterscheimingen wurden von oberflächenabhängigen Karsterscheinungen unterschieden.
Oberflächenabhängige Karstformen werden durch anorganische und biologische Verkarstung hervorgerufen.
Die unterirdische Verkarstung ist gefügeabhängig.
Pliozäne Basalte überdecken stellenweise die verkarsteten mesozoischen Kalke. In die Hohlräume der Grotta del Bue Marino sind Basalte eingedrungen und dort erstarrt. Die Basalte in der Höhle zeigen Pseudokarren, die auf Erosion zurückgehen.
In den mesozoischen Kalken des oberen Malm bildeten sich Spalten, die Ansätze von Verkarstung zeigen. Diese Spalten wurden von marinen Sedimenten ausgefüllt, die aus dem Jura stammen, so daß Spaltenbildung und Verkarstung in diese Zeit fallen.
Infolge einer starken Bruchtektonik ab demausgehenden Eozän kam es zu einer sehr ausgeprägten Verkarstung, die bis heute andauert. Während der großen Regression im Tyrrhenischen Becken an der Wende Miozän/Pliozän begann sich durch Eintiefen der Flußtäler und einer breiten Granitsenke zwischen den beiden Kalkkomplexen die heutige Morphologie abzuzeichnen. Eine lebhafte Verkarstung war bereits vor der Regression im Gang.
Am Ende der Regression, vor ca. 3 Millionen Jahren, ergossen sich Basalte über die verkarsteten mesozoischen Kalke. Zahlreiche, heute noch aktive Höhlensysteme waren bereits damals vorhanden.
In den wahrscheinlich nacheozänen Karsthohlräumen wurden Sedimente terrigenen Ursprungs abgelagert. Neben kalkigen Höhlensedimenten treten allochthone Sedimente silikatischen Ursprungs auf. Als Liefergebiet dienten die vom Mesozoikum transgressiv überlagerten variszischen Granite. Auch Roterden mit Tonmineralien und Karsterzen, die sich während feuchter Klimaphasen aus silikatischem Material bildeten, liegen in zahlreichen Karstspalten und Höhlen.

Summary:
This article deals with the karst in the calcareous areas of Eastern Sardinia in the Golfo di Orosei. Beside a few small isolated limestone mountains, in this place two large limestone complexes are existing, the two of which together cover an area of approximately 500 square kilometres.
The sequence of carbonates starts mostly with dolomite Dogger and reaches its greatest thickness in the Malm whereas Chalk occurs only in certain places. The Mesozoic schists transgressed paleozoic rocks last folded and graniticised during the Variscian orogenesis.
In the case of karren types rock-controlled negative forms were differentiated from slope-controlled ones.
Slope-controlled karren are the result of anorganic and biological limestone solution.
The underground karst is rock-controlled. Caves are placed at large clefts.
During the Pliocene basalts cover in some places the karstly Mesozoic limestone. Basalts have penetrated into the cavities of the Grotta del Bue Marino and have solidified there. The basalts in the cave show karst similar forms which result from erosion.
In the reef carbonates of the upper Malm clefts appeared, which were dry during oscillations, and which showed solution of the carbonate rocks. The clefts were filled up by marine sediments dating from the Jurassic, which means that the formation of clefts as well as the solution also go back to the same period.
As the result of heavy germanotype tectonics setting in towards the end of the Eocene, which were from then on activated in several tectonic phases, very marked karst developed and continues to the present days.
During the great regression in the Tyrrhenian basin on the turn from Miocene to Pliocene the present morphology began to show its outlines through the deepening-in of the river valleys and of the broad granitic valley between the two limestone complexes. A vivid karst activity had already set in before the regression.
At the end of the regression, approximately three million years ago, basalts poured over the Mesozoic limestone. Numerous cave systems still in action today already existed then.
In the karst cavities presumably dating from after the Eocene sediments of terrigenous origin were deposited. Beside carbonate cave sediments, sediments of silicate origin occur frequently. They were supplied from an area of Variscian granites which had been transgressed by the Mesozoic carbonates. Ferruginous red soils with clay minerals and karst ores which have formed from silicate material during damp phases of climate are to be found in numerous karst features and caves.

Riassunto:
II presente lavoro si occupa del carsismo delle zone calcaree della Sardegna orientale nel Golfo di Orosei. Oltre ad alcune montagne calcaree, piccole ed isolate, qui si trovato due estesi complessi calcarei, abbraccianti nell'insieme circa 500 chilometri quadrati. Il complesso calcareo orientale, delimitato ad est dal mare, è separato da quello occidentale, da una valle larga parecchi chilometri.
La successione dei carbonati mesozoici incomincia con il Dogger, per lo più dolomitico, e consegue la sua massima potenza nel Malm, mentre nel Cretacico si è sviluppata soltanto qua e là. Il mesozoico, con tettonica di tipo germanico, trasgredì su rocce paleozoiche, corrugatesi e granitizzatesi in occasione dell'orogenesi variscica.
Nel carsismo di superficie si e fatta una distinzione tra orientamente nel senso delle strutture geologiche delle rocce ed orientamento dato unicamente dal tipo di superficie. Il carsismo legato alle strutture delle rocce è in stretto legame con le connessure dei banchi e le fessurazioni rimaste aperte.
Forme carsiche dall'orientamento superficiale, vengono provocate da carsismo anorganico e biologico. Nel carsismo biologico la roccia calcarea viene erosa da organismi endolitici, principalmente da licheni. Questi calcari così attaccati vengono per così dire raspate da gasteropodi che brucano le alghe appartenenti al tipo dei licheni endolitici.
Il carsismo sotteraneo è orientato con le strutture delle rocce; le caverne sono legate alle grandi fratture tettoniche.
Basalti del periodo pliocenico ricoprono qua e là le rocce calcaree del Mesozoico andate soggette a carsismo. Nelle cavità della Grotta del Bue Marino sono penetrati dei basalti, solidificandovisi: nella caverna i basalti presentano forma a karren, risalenti ad erosione.
Nelle scogliere calcaree del Malm superiore si formarono delle fratture che rimasero all'asciutto durante le oscillazioni della superficie marina, mostrando degli inizi di carsismo. Queste fratture vennero riempite da sedimenti alluvionali marini di età giurassica, cosicché risale a questo periodo anche la formazione delle fratture e l'inizio del carsismo.
In seguito ad una forte attività tettonica a faglie, che prese l'avvio verso la fine dell'Eocene e che da allora in poi venne attivata in parecchie fasi tettoniche, si ebbe un carsismo molto inarcato che continua fino ad oggi.
Durante la grande regressione del bacino tirrenico, a cavallo tra Miocene e Pliocene, la morfologia odierna incominciò a delinearsi, grazie all'approfondirsi delle valli intagliate da i fiumi e alla larga depressione granitica tra i due complessi calcarei. Già prima della detta regressione era in atto un vivace carsismo.
Alla fine della regressione, circa 3 milioni di anni or sono, i basalti si riversarono sulle rocce calcaree mesozoiche andate soggette a carsismo. Già a quei tempi erano presenti numerosi sistemi di caverne che sono attivi ancor oggi.
Nelle cavità carsiche, probabilmente post-eoceniche, si depositarono sedimenti di origine terrigena. Oltre a depositi calcarei di grotte, sovente abbiamo anche dei sedimenti alloctoni di origine silicatica; le zone di provenienza erano i graniti variscici, sui quali nel Mesozoico si era avuta una trasgressione
In numerose fratture e caverne carsiche si trovano pure terre rosse, con minerali argilosi e minerali metallici carsici, che si sono formate da materiale silicatico durante le fasi di clima umido.


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